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Diario


8 marzo 2008

we cover distance but not togheter.

Certe cose non si possono dire.
Certe cose non si devono dire.
Ti ho amato per 240 minuti. Ancora.
Sono pochi? Dovrei dire qualcosa a sto punto?
"eravamo nuovamente tu ed io, in un flashback."
Alla fine è tutta una storia di vincitori e vinti.
Tu da che parte stai?

Scusa. Dovevo andarmene.
Una parte di me ha perso.

Un giorno tornerò a prenderti.




permalink | inviato da Redrama il 8/3/2008 alle 7:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


5 marzo 2008

Conterò fino a dieci.

Spesso le parole si perdono in mezzo al rumore. Ti distrai e loro sono già passate.
Come parlare linguaggi diversi.
Come perdersi a guardare il cielo invece che la strada.
Come vetri rotti sui marciapiedi. Calpestati da passi distratti o schivati con ragionata saggezza.
Qualcuno presto o tardi si taglierà.

Com'era facile amare a quindic'anni.
Senza paura buttarsi su un treno e partire. Senza biglietto ne destinazione.
Fuori il mondo correva veloce e tu da lì dentro lo guardavi sognante e speranzoso.
Tu-tun tu-tun, tu-tun tu-tun faceva... Come il battito del cuore.

Non capisco cosa abbia da abbaiare tutto il giorno il mio cane. Forse è innamorato.
Questo è un gioco pericoloso ma lui non lo sa.
Ha l'istinto a guidarlo e denti affilati.
Credo che un giorno non gli basterà più il suo osso e se ne andrà.

Mi chiedo alla fine cosa resta.
Se valga la pena di aspettare in silenzio o mettersi a urlare per farsi sentire.
Forse dall'alto la situazione è più chiara. Forse solo troppo distante.

Conterò fino a dieci. So già che non servirà.

Il fumo svanisce.
La cenere si disperde.




permalink | inviato da Redrama il 5/3/2008 alle 5:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 febbraio 2008

Non.

Non sono stati gli amici a salvarmi.
Non è stata la mia famiglia.
Non è stata una carezza.
Ne una parola giusta.

Qualcosa dentro di me.
Qualcosa che non so spiegare ma che c'è.

Amore.
Lo stesso amore che stava per uccidermi mi ha salvato.




permalink | inviato da Redrama il 24/2/2008 alle 6:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 febbraio 2008

Forse è così...




permalink | inviato da Redrama il 20/2/2008 alle 5:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


15 dicembre 2007

Berlino!

Fa un freddo incredibile qui, giuro che in confronto a Milano sembra estate. Mi stringo nella mia giacca blu e cammino con passo lento e costante per ku'damm. Le mani sempre in tasca, e questa volta non e' un scelta stilistica ma una necessita'. In testa cappello di lana e cappuccio della felpa, ormai sono la regola.

Tutto e' diverso. Qui anche il cemento e' piu' cemento e le strade esistono solo per essere percorse. I palazzi, le case, le stazioni, sono solo uno sfondo, perche' e' la gente la vera anima della citta'. Quando scende la sera e le strade si svuotano, niente sembra avere piu' senso. I ristoranti e le birrerie si riempiono e quando le porte si aprono vieni investito dal vociare delle persone e da una piacevole ventata di calore.
Per le strade incrocio sguardi di ragazze biondissime delle piu svariate nazionalita'. Hanno visi dolci e saputi, non come a Monaco lucciole spente col nasino all'insu'. Dicono che nella zona est non ci siano piu' i vecchi berlinesi, che ormai si sono spostati tutti in periferia a causa della rimodernizzazione urbanistica della zona. Li l'atmosfera e' molto piu Berliner. Puoi ancora respirare quell'aria post-bellica che ti fa sentire di essere in un posto vero. 
E' difficile descrivere questa citta'; e' difficile scoprirla... Quando sei in prossimita' di qualche monumento lo vedi arrivare con la sua maestosa presenza. E' qualcosa che toglie il fiato. Come Alexanderplatz ad esempio, una delle piazze piu famose di Berlino. Enorme, grigia, cruda. Ogni volta sento come un senso di vuoto dentro ma allo stesso tempo non posso che rimanerne affascinato e senza parole.

Ieri sera sono stato in giro con un ragazzo italiano che vive a Berlino da 15 anni. L'ho conosciuto in un ristorante dove vado ogni tanto a mangiare e a fine turno siamo andati a berci un paio di birre a Kreuzberg. Sembrava un tipo tranquillo ma dopo la quinta birra ha iniziato a dare di matto. Fatto sta che alle 5 di mattina mi sono trovato a Charlottenburg, con lui che voleva portarmi a tutti i costi in un bordello ma non aveva i soldi per la puttana e voleva che gliela offrissi io... Come no! Fortunatamente poi abbiamo incontrato dei suoi amici di qui e penso si sia dimenticato quali erano le sue intenzioni.
Una mia amica me l'aveva detto di stare alla larga dagli italiani qui.

Ora lo so.




permalink | inviato da Redrama il 15/12/2007 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


30 ottobre 2007

home sweet home...

Per quanto buio e desolato, questo posto rimane uno dei più accoglienti che conosco. Puoi sentire il silenzio. Puoi addirittura sentire cosa stai pensando. E poi dietro l'angolo c'è il mondo: reale, spietato, spudorato, incomprensibile, spesso stupido, a volte meraviglioso..

Ho aspettato a lungo di rincontrarti ma non è andata come avevo sempre immaginato. Sei arrivata in un giorno qualunque, uno di quei giorni in cui non ti stavo neanche pensando. Mi hai sorpreso, come era chiaro che succedesse. Mi hai deluso come non mi sarei mai aspettato. Perchè anche tu ti metti quelle stupide maschere?
il tempo è un concetto su cui bisognerebbe riflettere. Forse sarebbe il caso di prendere delle precauzioni. Scrivere da qualche parte di noi per non dimenticarci da dove veniamo.

Che circo!
Ora come ora non ci trovo un cazzo da ridere.




permalink | inviato da Redrama il 30/10/2007 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


9 settembre 2007

Io smetto

Non me ne frega un cazzo della forma stamattina. Parlo a vanvera e i pensieri escono in modo confuso. Sono tornato alle 6 stamani e ho dormito un paio d'ore. Ho fatto in tempo a sognarla ed era sempre bella come me la ricordavo. Ho sognato che la baciavo, e ripeto BACIAVO, niente di più... Cazzo quanto sono ingenuo! La cosa assurda è che lei baciava da schifo nel mio sogno però è stato bello lo stesso.
In compenso ieri sera ho baciato sul serio una ragazza al locale ma non so neanche il suo nome. Che vita schifa. La persona più normale con la quale ho avuto a che fare stanotte è stato un nero che smazzava coca.
STOP.
Ho bisogno di chiudere gli occhi e respirare profondamente. Ho bisogno di bere o di fumare qualcosa perchè se no sto mondo non lo capisco proprio. Non è che mi sembra solo senza senso, mi sembra totalmente sbagliato. Sono fragile. Inadatto? Forse normale.
C'era pure la mia ex con le amiche carlotte ieri sera. Sguardo lucido e fisso, sedute tutte composte al tavolo del pub, intente a tirarsi l'ennesimo pippone pseudo universitario... Pffff... 
MA TE NE VAI AFFANCULO!!? 
A meno che io non lo sia già e non me ne renda conto, penso che uno di questi giorni impazzirò, tipo il film "un giorno di ordinaria follia".
Ah, tanto per la cronaca. Ho fatto un paio di conti e ho realizzato di non avere più un amico vero ormai. Si sono tutti persi per strada, tutti intenti a farsi i cazzi loro. Ho sentito mille chiacchere ma alla fine pochi fatti. "Sei il migliore, sei un grande, sei un fratello per me..." e blablabla... E quando ho bisogno dove cazzo siete? Tutti persi dietro alla fighetta di turno.
Cazzo l'amore ti rincoglionisce proprio. Ma ci avete mai fatto caso di quanto cazzo siamo ridicoli quando ci innamoriamo? "topolina, piccina, patatina.." ahahah patatina ci sta dai.
Veramente penosi. Perdiamo quel poco di dignità che ci spetta e viviamo in mondi paralleli che non esistono. 

Io smetto.
 




permalink | inviato da Redrama il 9/9/2007 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


17 agosto 2007

Grazie Capitano...

Solo l'amare, solo il conoscere

conta, non l'aver amato,
non l'aver conosciuto. Dà angoscia
 
il vivere di un consumato
amore. L'anima non cresce più.
Esco nel calore incantato
 
della notte che piena quaggiù
tra le curve del fiume e le sopite
visioni della città sparsa di luci,
 
echeggia ancora di mille vite,
disamore, mistero, e miseria
dei sensi, mi rendono nemiche
 
le forme del mondo, che fino a ieri
erano la mia ragione d'esistere.
Annoiato, stanco, rincaso...   




permalink | inviato da Redrama il 17/8/2007 alle 2:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


16 agosto 2007

...e non fu mai passato il tempo che passò.

"Il più bel sogno fu il sogno non sognato,
e il miglior bacio quello non restituito..."




permalink | inviato da Redrama il 16/8/2007 alle 4:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 agosto 2007

Shut the fuck up!

Tutti hanno un sacco di fottuti problemi su questo pianeta, e tutti si sentono in dovere di spiattellarteli in faccia senza pensarci. Ok ti capisco, anch'io sono incasinato, però cerca di capire me: sono le 6 di mattina ed ho solo alcool nello stomaco, ho i coglioni che mi girano a mille perchè è il 14 agosto e sto in sta cazzo di città di merda con te che mi vomiti addosso i tuoi problemi e neanche ci conosciamo.
Mi dispiace credimi, anch'io ho i miei ma ho il buon senso di non andarli a raccontare al primo che capita. E poi cosa credi, che non l'ho vista la macchina nuova e il cellulare ultimo modello con cui giri??!

Siamo soli, non l'hai ancora capito?!

Sociopatic 2007




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Wow, after I jumped it occurred to me: life is perfect. Life is the best. Full of magic, beauty, opportunity... and television... and surprises, lots of surprises, yeah. And then there's the best stuff of course, better than anything anyone ever made up, 'cause it's real...







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