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Berlino!

Fa un freddo incredibile qui, giuro che in confronto a Milano sembra estate. Mi stringo nella mia giacca blu e cammino con passo lento e costante per ku'damm. Le mani sempre in tasca, e questa volta non e' un scelta stilistica ma una necessita'. In testa cappello di lana e cappuccio della felpa, ormai sono la regola.

Tutto e' diverso. Qui anche il cemento e' piu' cemento e le strade esistono solo per essere percorse. I palazzi, le case, le stazioni, sono solo uno sfondo, perche' e' la gente la vera anima della citta'. Quando scende la sera e le strade si svuotano, niente sembra avere piu' senso. I ristoranti e le birrerie si riempiono e quando le porte si aprono vieni investito dal vociare delle persone e da una piacevole ventata di calore.
Per le strade incrocio sguardi di ragazze biondissime delle piu svariate nazionalita'. Hanno visi dolci e saputi, non come a Monaco lucciole spente col nasino all'insu'. Dicono che nella zona est non ci siano piu' i vecchi berlinesi, che ormai si sono spostati tutti in periferia a causa della rimodernizzazione urbanistica della zona. Li l'atmosfera e' molto piu Berliner. Puoi ancora respirare quell'aria post-bellica che ti fa sentire di essere in un posto vero. 
E' difficile descrivere questa citta'; e' difficile scoprirla... Quando sei in prossimita' di qualche monumento lo vedi arrivare con la sua maestosa presenza. E' qualcosa che toglie il fiato. Come Alexanderplatz ad esempio, una delle piazze piu famose di Berlino. Enorme, grigia, cruda. Ogni volta sento come un senso di vuoto dentro ma allo stesso tempo non posso che rimanerne affascinato e senza parole.

Ieri sera sono stato in giro con un ragazzo italiano che vive a Berlino da 15 anni. L'ho conosciuto in un ristorante dove vado ogni tanto a mangiare e a fine turno siamo andati a berci un paio di birre a Kreuzberg. Sembrava un tipo tranquillo ma dopo la quinta birra ha iniziato a dare di matto. Fatto sta che alle 5 di mattina mi sono trovato a Charlottenburg, con lui che voleva portarmi a tutti i costi in un bordello ma non aveva i soldi per la puttana e voleva che gliela offrissi io... Come no! Fortunatamente poi abbiamo incontrato dei suoi amici di qui e penso si sia dimenticato quali erano le sue intenzioni.
Una mia amica me l'aveva detto di stare alla larga dagli italiani qui.

Ora lo so.

Pubblicato il 15/12/2007 alle 21.50 nella rubrica Diario.

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